Il ponte del diavolo (leggenda ticinese)

castagnola_fonte CDT

Il diavolo, a giudicare dal gran numero di ponti un po’ ovunque che nel nome richiamano l’oscura figura del maligno, ha dato un contributo significativo alle costruzioni umane. Di solito, però, i ponti del Diavolo sono quelli che sono stati realizzati grazie all’aiuto di Belzebù, con la promessa (mai mantenuta) di dargli in cambio l’anima del primo che avrebbe attraversato il ponte, una volta ultimato. Invece, il ponte del diavolo di Castagnola (Lugano) ha una storia diversa. Qui pare vivesse un indemoniato, che vagava per monti e boschi della zona. Quando non lo si vide più, si iniziò a dire che il diavolo in persona se lo era portato via, uscendo da una roccia nei pressi del lago. Ed effettivamente, in una roccia del posto pare si potessero scorgere (e forse si può farlo ancor oggi, se si hanno occhi attenti e buona immaginazione), le fattezze del demonio. La gente iniziò a chiamare “ponte del diavolo”  il ponte che da Cassarate porta a Castagnola. In Cantone Ticino, comunque, il diavolo deve essere passato più volte, in base al gran numero di rocce dove, sempre per chi sa guardare con attenzione, si possono scorgere segni di zoccoli, corna e impronte demoniache.

(fonte: D. Bonini, S. Bottani, A. Pedroli, R. Ritter, F. Zaambelloni, Il Meraviglioso. Leggende, fiabe e favole ticinesi. Armando Dadò Editore, Locarno, 1992. Vol 3)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...